giovedì 28 febbraio 2013

12- Casar de Cacéres

Tiago ha guardato giù! Il tempo è migliorato, tira un vento gelido che porta via ma per lo meno non piove.
Cuciniamo delle belle uova con becon per colazione.
Decido di indossare il pile grosso contro il freddo.
Alle 8:40 ci imbarchiamo. Porto le chiavi al bar...che ovviamente è chiuso, e poi partiamo tutti. Mauro voleva prendere il bus, ma si fá convincere a venire con noi. Passano 30 min che si induspettisce per il fango e prosegue per la statale. Noi invece siamo più temerari...se non ci sono torrenti da attraversare non ci divertiamo!
Il tempo migliora a vista d'occhio ora c'è il sole.
Dopo 11km si arriva a Cacéres, provincia. Jonas si fermà subito ad un Dia per del cibo. Mauro invece è più avanti, lo chiamo per aspettarci in un bar così da attraversare la città insieme. Ho la mappa del percorso ma non serve a molto, non è molto chiara e le frecce non ci sono, solo delle mattonelle su alcuni muri. Infatti chiediamo un paio di volte informazioni. Nessun problema, gente cordiale e ritroviamo subito il cammino. La città meriterebbe una visita ma non abbiamo tempo e proseguiamo. La guida consiglia la caretera. Detto fatto, via in statale....che schifo! Limite dei 90 e le macchine ci sfrecciano ad un metro. Appena posso mi distanzio tra i campi, Mauro imperterrito continua. Jonas come sempre è distrutto quindi lo mollo per percorrere un pó di strada in solitaria.
Ritrovo Mauro a fine tappa che si mangia un panino nel parco.
Scatto una Pola ed andiamo al bar...che fortuna! Ha il WiFi! Mi connetto immediatamente e rispondo a 10000 mail.
Un paio di birre e via all'albergue.
È in piazza, le chiavi ce le hanno al bar su fronte. Niente di ché ma ha tutto anche la cucina. Mi doccio ed esco al bar di prima da dove vi sto scrivendo.
Per quello che verrà, posterò domani compreso il pensiero del giorno.
Hasta luego

http://www.youtube.com/watch?v=CnQ8N1KacJc

11- Valdesalor

Stamattina pago il donativo faccio un pó di colazione e vado al bar a prendermi un caffè. Stanotte non só il motivo ma alle 2:30 ero sveglio. E si che ero stanchissimo. Mauro come ieri è il primo ad imbarcarsi. Gli altri lo seguono in poco tempo. Io rimango di coda. Cominciò male la giornata non vedendo una freccia...sarà il sonno! Per fortuna mi accorgo del polacco sull'altra strada e faccio solo 50 mt in +. Comunque qui la segnaletica scarseggia e quindi mi ritrovo costretto a raggiungere qualcuno finché non mi sveglio! Al primo paese io e Jonas ci inotriamo nel pueblo per prendere dell'acqua. Ci troviamo nel mezzo del mercato in piazza con la gente davvero ospitale, chi ci chiede di tutto, chi ci offre roba.. insomma un'ospitalità che qui in estremadura è difficile incontrare.
Ringiovaniti ripartiamo. Io lascio l'amico e vado a prendere Mauro. Lo incontro fuori rotta nel paese successivo. Preferisce percorrere la strada coi sandali finché non guariscono bene i piedi. Soffre con gli zoccoli duri nello sterrato. Beviamo una birra e partiamo, lo saluto subito e riprendo il cammino. Tutto liscio fino ad Valdesalor. Il polacco continua fino a cáceres noi ci fermiamo. Vado a prendere la chiave al bar. L'albergue è nuovo, costruito nel 2011. Si paga al bar. Doccia, e mi metto a scrivere...chissà di riuscire a trovare il WiFi!
Manco a dirlo...si mette a piovere! Andiamo a prendere la roba per la cena con il poncho.
Grande cena!!! Direi troppo abbondante, avanziamo un pó di cibo per la colazione.
Che fortuna! Ha smesso di piovere! Esco immediatamente...mamma che freddo! Sto vento ghiaccia anche le ossa.
Non è possibile! Tutti i bar chiusi! Non ci credo! L'unico paese in Spagna che alle 9 sono tutti a casa.
Rientro triste e finisco di scrivere. Gli altri stanno già dormendo quando mi infilo nel sacco a pelo.
Speriamo che il tempo domani migliori.
Un salutone dal posto più triste dell'estremadura.
Hola!

http://www.youtube.com/watch?v=Qe3u3ofKghM

10- Alcuéscar

Ci alziamo con calma e Mauro è quasi pronto. Gli spiego come uscire dalla città e se ne va. Io e Jonas lo seguiamo dopo mezz'ora. Salutiamo le chicas e alle 8:30 siamo in strada. Ci aspettano molti km oggi, 36, ma il tempo ci sorregge con un sole che scalda le ossa. Come sempre all'inizio tirá vento freddo ma a metà tappa rimango solo con il base layer di merino...in pratica un tutinapellegrino! Ma quanto fashion!
Mauro ad aljucén si fermà e prende il bus. Noi dopo un paio di birre che rilassano i muscoli riprendiamo la corsa. Da lì si fá un pó più dura, si passa nel mezzo del meraviglioso parco nazionale. Che bello! Questi sali e scendi però ci mettono alla prova. Arrivo alquanto sfatto ad alcuéscar verso le 5:30. Il tedesco è dietro di me di un'oretta. L'albergue è un centro di accoglienza per persone com problemi fisici.
Con noi quest'oggi c'è un polacco, viene dal cammino mozarabico. L'ospitalero è un pó frettoloso, mi fá fare subito il sello, la doccia e a comprare la roba, che alle sette meno un quarto c'è la messa con benedizione del pellegrino. Ci sto! Faccio tutto in tempo è presiedo la messa. Il parroco della cappella è molto simpatico, la messa è quasi divertente. In più ci sono dei giovani volontari che cantano a suon di chitarra. Mi piace, mi mette serenità nella malinconia della fatica. A fine messa rimaniamo in tre pellegrini per la benedizione. Ripensando a chi c'era nella cappella durante la processione, penso che nella vita sono stato fortunato.
In questo istituto lavorano solo volontari, e quindi l'albergue non ha le comodità di uno privato. Ma alla sera ti danno da mangiare al prezzo di lavare i piatti. Anche il cibo è offerto dai ristoranti, quindi mi soffermo su pensiero di quanto bene potremmo fare se solo ci pensassimo un pó.
A fine cena mi accorgo che è troppo tardi per uscire al bar e connettermi al WiFi, sono le 8:15 e l'istituto chiude alle 21. Jonas si accorge di un piano piccolo pianoforte a muro che funziona soffiando col piede l'aria all'interno come un organo. Da lì inizia lo show...io continuo a premere il pedale e lui su scatena. Il suono del piano scorre per i corridoi...mi aveva detto che studiava pianoforte...finché si apre una portá ed un ragazzo giovane ci chiama dentro. È un ragazzo che abita li, non ho chiesto il motivo, e sta imparando a suonare. All'interno della stanza ci fá vedere c'è un pianoforte vero. Jonas si butta e suona. Tutta un'altra musica!
Visto che la sua ispirazione è quella di insegnare, comincia la sua prima lezione dando un pó di dritte al ragazzo.
Rimaniamo nella stanza un pó troppo tanto che l'ospitalero non vedendoci è andato fino in paese a vedere se eravamo al bar! Incazzato coma na Jena ci infila in branda e chiude le luci. Beh...se non altro abbiamo dato la buona notte con un pó di bella musica! Notte

http://www.youtube.com/watch?v=YzkZPI-HKsk

9-Mérida

Oggi tappa corta, solo 16km. Bella giornata. Arrivo a merida.
Lì mi aspetta Mauro, un hermano del cammino francese. Era più avanti di me di 2 giorni ma l'ho preso. Tappa solitaria arrivo in scioltezza. Ci troviamo sul ponte romano. Scatto la foto con la polaroid. L'albergue è lungo in fiume a sx qualche centinaio di metri, ma Mauro mi fá passare per il parco...meglio del traffico. Si è fermato un giorno per problemi ai piedi. L'albergue non ha WiFi e il bar poco distante nemmeno. Faccio la doccia e stendo la roba al sole ed usciamo per un giro al centro. Si fá sera e rientriamo con un pó di cibo. Non c'è cucina quindi un bocadillo va bene lo stesso, in fondo non ho bisogno di ché da mangiare dopo 16 km. Il tedesco invece è riuscito a prendere il bus per il decathlon e ha comprato 2 bombole da campeggio e si è fatto una pasta. Le ragazze aprofittano per una zuppa. La sera finisce un pó malinconica, le ragazze faranno solo 17km domani fino ad Aljucén, noi proseguiremo fino ad Alcuéscar quindi non só se le rivedremo.
Buona notte

http://www.youtube.com/watch?v=wQmLwZKWQrE

domenica 24 febbraio 2013

8- Torremejía

Non c'è niente di più importante di ciò che abbiamo.
Peccato che la maggior parte delle volte non ce ne accorgiamo.
E rimane il rimorso.

Cena stupenda, carne fantastica. 10 al cuoco. Thomas il tedesco è di una compagnia fantastica. Bei momenti, anche se alla fine durante la giornata ripensandoci...ha detto un mucchio di balle! Ma non fá niente...il momento è stato davvero piacevole. E questo è l'importante. L'albergue è consigliatissimo.
Il giorno scorre tranquillo su strade sterrate tra vigneti immensi e piantagioni di ulivi. 27 km in tranquillità, ci fermiamo spesso lungo strada, il sole riscalda...ma tira un vento freddo!!! Non fanno più di 12 gradi. Nel tragitto accogliamo nel gruppo un'altra ragazza tedesca.  Arriviamo a destinazione con tranquillità. Subito ci abborda una macchina che ci invita all'albergue privato. È il titolare che cerca di convincerci. Parlo un pó, gli dico che però abbiamo tutto per farci da mangiare e cerchiamo il municipale e noi sappiamo che il suo non ha cucina. Le ragazze non si vedono e quindi lasciamo un messaggio sulla strada. L'albergue in realtà non è municipale ma è della regione. Fá lo stesso, l'importante che abbia i fuochi per cucinare. È vicino la chiesa, edificio antico rimesso a nuovo all'interno...una meraviglia!
Fatto la doccia arrivano le ragazze che avevano smarrito la strada. Io esco e faccio un giro, vado a Bermi una birra e recupero del vino per la cena.
La pasta della sera esce bene, con quel che si ha..la solita ricetta del pellegrino!
Tutto scorre e quindi non lo fermiamo.
Hasta mañana!

http://www.youtube.com/watch?v=_y9vzYDaKRY

sabato 23 febbraio 2013

7- Villafranca de Los barros

Stamattina il tempo non è bello, ma ieri parlando con la polizia mi hanno detto che poi migliorerà. Quindi poco animati, partiamo senza colazione. Andiamo a riconsegnare le chiavi e via in cammino. Tappa monotona leggeri sali e scendi nel fango. Tira molto vento che spinge via le nuvole e ci regala già da da metà tappa una giornata piena di luce. Ci fermiamo al sole a pranzare, tanto oggi solo 15km. Arriviamo sciolti al paese. Ci allogiamo in un ostello gestito da un giovane spagnolo, molto gentile e simpatico. Aquí no hay municipal. Dentro c'é un Pellegrino tedesco che è fermo qui che sta aspettando gli arrivino i soldi. Perché? È da un anno e un mese che è in pellegrinaggio, sta andando a siviglia e poi andrà a Roma. Gira con tenda e cane. Un tipo apposto, sa un casino di lingue. Lo sta facendo per promessa, ha lasciato i ristoranti che ha ed è partito. Infatti appena arriviamo ci da subito una buona zuppa. Poi ci chiede 5 euro a testa e va a fare la spesa e cucina per noi. Vi sto scrivendo prima di cena quindi a domani per valutazione culinaria. Hasta mañana!

http://www.youtube.com/watch?v=YHqgTcBlHx8