Ci alziamo con calma e Mauro è quasi pronto. Gli spiego come uscire dalla città e se ne va. Io e Jonas lo seguiamo dopo mezz'ora. Salutiamo le chicas e alle 8:30 siamo in strada. Ci aspettano molti km oggi, 36, ma il tempo ci sorregge con un sole che scalda le ossa. Come sempre all'inizio tirá vento freddo ma a metà tappa rimango solo con il base layer di merino...in pratica un tutinapellegrino! Ma quanto fashion!
Mauro ad aljucén si fermà e prende il bus. Noi dopo un paio di birre che rilassano i muscoli riprendiamo la corsa. Da lì si fá un pó più dura, si passa nel mezzo del meraviglioso parco nazionale. Che bello! Questi sali e scendi però ci mettono alla prova. Arrivo alquanto sfatto ad alcuéscar verso le 5:30. Il tedesco è dietro di me di un'oretta. L'albergue è un centro di accoglienza per persone com problemi fisici.
Con noi quest'oggi c'è un polacco, viene dal cammino mozarabico. L'ospitalero è un pó frettoloso, mi fá fare subito il sello, la doccia e a comprare la roba, che alle sette meno un quarto c'è la messa con benedizione del pellegrino. Ci sto! Faccio tutto in tempo è presiedo la messa. Il parroco della cappella è molto simpatico, la messa è quasi divertente. In più ci sono dei giovani volontari che cantano a suon di chitarra. Mi piace, mi mette serenità nella malinconia della fatica. A fine messa rimaniamo in tre pellegrini per la benedizione. Ripensando a chi c'era nella cappella durante la processione, penso che nella vita sono stato fortunato.
In questo istituto lavorano solo volontari, e quindi l'albergue non ha le comodità di uno privato. Ma alla sera ti danno da mangiare al prezzo di lavare i piatti. Anche il cibo è offerto dai ristoranti, quindi mi soffermo su pensiero di quanto bene potremmo fare se solo ci pensassimo un pó.
A fine cena mi accorgo che è troppo tardi per uscire al bar e connettermi al WiFi, sono le 8:15 e l'istituto chiude alle 21. Jonas si accorge di un piano piccolo pianoforte a muro che funziona soffiando col piede l'aria all'interno come un organo. Da lì inizia lo show...io continuo a premere il pedale e lui su scatena. Il suono del piano scorre per i corridoi...mi aveva detto che studiava pianoforte...finché si apre una portá ed un ragazzo giovane ci chiama dentro. È un ragazzo che abita li, non ho chiesto il motivo, e sta imparando a suonare. All'interno della stanza ci fá vedere c'è un pianoforte vero. Jonas si butta e suona. Tutta un'altra musica!
Visto che la sua ispirazione è quella di insegnare, comincia la sua prima lezione dando un pó di dritte al ragazzo.
Rimaniamo nella stanza un pó troppo tanto che l'ospitalero non vedendoci è andato fino in paese a vedere se eravamo al bar! Incazzato coma na Jena ci infila in branda e chiude le luci. Beh...se non altro abbiamo dato la buona notte con un pó di bella musica! Notte
http://www.youtube.com/watch?v=YzkZPI-HKsk
Condividere es la riqueza más grande que tenemos...
RispondiEliminaFeliz camino