lunedì 11 marzo 2013

22- Riego del camino

Spero questo cammino mi dia la capacità di prendere decisioni corrette per vivere una vita serena e nel rispetto di tutto.
Stanotte non c'è stato verso di dormire. I tedeschi hanno voluto lasciare la finestra un pó aperta per evitare l'effetto stalla.
Peccato che davanti alla finestra c'era il mio letto. Il freddo non dava fastidio, anzi, l'effetto stalla si sentiva.
Il problema che era sabato notte e in Spagna sacco come fare festa! Poi in una grande città! Insomma alla 3:30 mi sveglio e dopo un'ora mi rompo i Maroni e la chiudo. Penso di essermi addormentato alle 5.
La mattina sono un pó rincoglionito e ho il muso. A colazione è già passato tutto, parlo un pó col tedesco e mangio la frittata avanzata la sera.
Saluto con affetto l'ospitalero col quale ho cenato ieri sera e parto.
Città deserta, solo un tipo che suona campane per strada...strano rituale!
Esco facilmente dalla città e con passo sciolto arrivo a Montamarta. Qui è dove l'ostello è chiuso ma il bar no, ed entro. Manco a dirlo comincia a piovere. Mi accorgo di aver spinto molto fino a qua, sto in ottima forma! Mi descanso mezz'ora è riparto. Inutile aspettare che smetta. Su il poncho e vai con la prima doccia! Dura mezzora, poi sole. Qui il percorso si fá fastidioso, mentre la strada N-630 va dritta, il cammino ti fá passare di qua e di là come un serpente...Vabbé facciamoci prendere per i fondelli...saperlo prima!
Vedo il paese a 5 km e alla mia sx vedo la nuvola con la pioggia che avanza...no! Mi tocca un'altra doccia!... Sto c---, comincio a spingere vai che ce la fo! Secondo voi chi ha vinto? Eh eh! La nuvola maremma la maiala! Na lavata di stravento...ma qui il vento non molla mai. Ho provato a pregarlo ed elogiarlo ma nada.
Per fortuna che smette per un pó tanto di permettermi di chiedere dell'albergue.
La signora mi apre la portá ma la chiave non me la da perché l'altra copia ce l'ha il belga che è al bar. Si vede che è fresco.
Arriva subito, stanco morto si sdraia. Io mi doccio. Qui la casa è fatta di fango, umida e la roba penso rimanga umida due mesi quando la lavi. 
Arriva anche Rafael, appena finisce andiamo al bar, lui ha fame.
Il bar, non ci si può sbagliare, ce n'è uno, lungo strada.
Questo paese se lo giri sembra fantasma ma in realtà sono tutti al bar. Saranno in 15 che giocano a carte. La vecchia al banco è troppo avanti! Avrà 70 anni ma con una energia fenomenale. Ci fá accomodare nella stanza da pranzo per servire Rafael...stanza da pranzo...si...proprio stanza. Ci sono tacchini pronti da cucinare sulla tavola, sembra un film d'orrore.
Tempo che finisce arriva pure l'altro tedesco che non parla na lingua a tavola. Io mi dileguo appena posso. Accompagno i due a pagare l'albergue dalla signora e mi sdraio nel sacco a pelo. 
Penso che non farò altro stasera visto che non c'è niente.
Quindi vi saluto gente, e speriamo di dormire stanotte...che puzza da pesce che abbiamo in camera! Chissà cosa sia, eppure non ho tonno o acciughe nel sacchetto del mangiare....boh...sarà il fango sui pantaloni.
Beh stanotte sognerò cosa cucinare domani..se potrò.
Hola

http://www.youtube.com/watch?v=9qvglWAHDak

1 commento:

  1. Credo che vivere una vita serena sia la meta da raggiungere ogni giorno ed in ogni passo.

    Un abrazo Fra

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